mercoledì 13 maggio 2009

se questo non è un film ce lo faccio diventare

Cara realtà, so che ti ho combattuto, e se dico che non ho ottenuto niente mento,
perché ho ottenuto il tuo contenuto la tua essenza, ora so chi sei, ora sono integrato in te,
e sto lavorando duramente per essere un tuo rappresentante,
e gia provo,
gia sento,
che mi stai chiedendo di poter conoscere ciò che ho provato,
quando ti sentivo con un intensità maggiore,
ti amavo come gli altri non ti amano,
e ora che ti amo meno, tu ami me.

Ora che la mia nave* (vedi sulla voce nel sito la nave dei folli) è un sogno….
Ma presto tu mi chiederai di sognare con me,
di entrare nel mio film,
sì cerco comparse per costruire la mia realtà.

Il film è muto, mi servirebbe gentilmente la Tua presenza come comparsa per un paio d’ore questa estate, la partecipazione comporta una passeggiata insieme a tante persone lungo il corso di Ururi, e poi sedersi all’anfiteatro e assistere per pochi minuti a una sorta di spettacolo.

… ci sarà spazio anche per chi vuole partecipare più attivamente alla creazione del film…

Chi è interessato può rivolgersi a me.

Buon divertimento
Carlo mancini alias il brigante metafisico detto il messia

martedì 24 febbraio 2009

il brigante metafisico

Un'unica direzione.
…due mondi antagonisti ma complici, non lasciano scorrere la mia esistenza, la mia entità, la mia identità storica… a identità metafisica; da reale a ideale.
Così ora vivo nelle mie montagne filosofiche e faccio il “Brigante Metafisico”!

Mi sento tale perchè lotto per la mia unica realtà,
due entità antagoniste che vogliono governare il mio cervello,
… da una parte la realtà ufficiale, ciò che è per voi (e qui si può discutere in eterno)… e non ci sarà mai via d’uscita, non saremo mai d’accordo, e solo i gruppi istituzionali, se così vogliamo definirli, faranno la differenza, non i singoli... più siamo e più abbiamo ragione. Pensate a Giordano Bruno, Galileo Galilei e come loro tanti altri… singoli portati alla morte.
… dall’altra parte il delirio, con le sue illusioni fantastiche di liberazione emozionale, mi ha portato in rottura con la realtà, e con chi mi ama…
Una guerra di due entità per dominarmi.
Così mi sono ribellato, e rifugiatomi sul confine di queste due entità, ovvero, sulla linea di nessuno, sfruttando la forza dell’avversario, chiunque esso sia, lo scaglio sul lato opposto e così, dopo lo scontro tra i due mondi, prenderò ciò che sembra simile ed evoluto e pronto ad ascoltare
ciò che il mondo sussurra.

Mi sento brigante, perché
convivevo con un oppressore, la realtà, come la intendete voi!
Mi misi a combattere per un'utopia, il delirio, a conti fatti una diversa oppressione,
aiutando ciò che era prima,
mi misi a combattere il nuovo,
ma strada facendo…., combattevo me stesso…
una guerra di mondi, ma stessa oppressione.
Così entrai in questi monti metafisici, dove cerco di costruire la mia realtà globale, a cavallo dei due mondi.
La realtà, che è la vostra, i Borboni, troppo dolorosa da vivere; così il delirio, Garibaldi, ci promette libertà, ma non è congeniale alla realtà, così combattendo prima per un fronte poi per l’altro, capisco che le due vie sono sbagliate. Allora combatto per la mia unica realtà, sì, il brigantaggio metafisico!
Più le cose si fanno dure ed impossibili e più ho passione per continuare;
a volte farò scelte irrazionali ai vostri occhi, e purtroppo solo dopo vi accorgerete che ho percorso la strada meno dolorosa in questo logorante cammino.
E questo cammino non è mio, è nostro, ma in diversa misura, diversa intensità.

Combattendo per due fronti si conoscono i pregi e i difetti dei due mondi, e si impara a costruire una piccola nicchia, un piccolo mondo amabile, la nuova realtà, lo spazio per essere noi stessi.
E dall’altra parte un grande sogno, utopico, un delirio…
e tra l’infrangersi della realtà con il delirio, nascono i miei monti filosofici, questa esistenza che fin ora si è presentata e ora…….continua…….
come le religioni hanno un'entità protettrice, causale degli eventi, e nei momenti di sconforto si sa a chi chiedere, io ho un'altra concezione, una concezione troppo assurda ma più terrena, un film….come sto sviluppando nel sito. Questa entità, il produttore, se c’è, mi sta aiutando, perchè io i miei santi ce li ho in questo film visto come religione; dico così perché anche io mi affido al produttore affinché mi lasci segni, e nei momenti di sconforto lui c’è;
il bello di questo gioco è che se lui non c’è, posso esserlo io, e in parte ci sto riuscendo:
io il produttore di me stesso.
Così facendo ho costruito nella realtà una figura, la mia, un cocktail una manipolazione sociale,come dire, un incrocio tra un guerriero, un mercenario, un fricchettone, un messia, un brigante, un bambino che vuole giocare, un tenero romantico, un sognatore, un utopico idealista………..un filosofo di un altro mondo!

E qui sui miei monti filosofici e metafisici, lotto coi due mondi.

E aspetto il loro scontro, così con l’infrangersi delle due entità, si creano nuovi sentieri, qui per le montagne filosofiche e metafisiche.

sabato 14 febbraio 2009

Libero dalle catene

Ciao mondo,
ho vagato per il deserto tra mille insidie, bestie feroci e velenose, soffocato dalla realtà che non sentivo più mia la quale, avvolgendomi, mi stritolava!
Avvertivo "il mio cuore fondersi con le mie viscere; la mia lingua secca attaccata al mio palato". Prigioniero!
Prigioniero di una realtà opprimente, diretta ad una distruttività psichica!Poi la fuga!
Fuga dalla vostra realtà, che poi era anche la mia, ordinata dalla "mia realtà" di quel momento. Mi ritrovai ad errare e commemorare le gesta di Don Chisciotte, combattendo non cotro i mulini al vento ma contro quella realtà opprimente la quale mi aveva relegato in una cella. Così mi presentai al mondo come "messia", uno dei tanti, predicando il gioco, quel gioco che sapete, come unica via di fuga da quella paludosa realtà, realtà che via via si è dimostrata una nuova oppressione, apparentemente amabile ma, nello stesso tempo, velenosa.
Arrivati a questo punto ho preso coscienza, anzi, un "colpo di coscienza" (vedi articolo precedente) dopo aver preso la "cicuta", nettare mortale per eroi linciati dalla realtà,ancora vivo mi ritiro nelle montagne filosofiche-metafisiche e li prepararmi alla nuova battaglia!

venerdì 13 febbraio 2009

Colpo di coscienza

Con una sorta di colpo di stato interno ho trovato la mia realtà personale, partorita tra una oppressiva realtà (la vostra) e una falsa realtà (il delirio), finalmente ho raggiunto il mio equilibrio.
Ora so assaporare o meglio gustare la realtà, si perché l’ho condita con il delirio.
Giocando con i risultati del mio duro lavoro, il mio reintegro nella realtà, mi ha portato a condurre una vita fatta di tanta metafisica, e ad imparare a pragmatizzare l’infinito sogno, il portale dell’infinito Dio.
Quando mi parlate mi insegnate a rispondere, perché sono un angelo tra i beati e un demone tra i dannati, mi adeguo alla vostra realtà, ma non da sottomesso, ma da un anima: uno tutto con il mondo.
I vostri segnali, le vostre emozioni rivolte al mio essere sono combustibile per appassionarmi e creare più determinazione, con la speranza che questa determinazione alimenti i vostri animi.
Questo fuoco che arde dentro me mi fa sbattere in resistenti mura costruite dalle vostre realtà, cose più grandi di me ma sormontabili.
Dopo l’illusione la delusione, che non fa altro che innescare una nuova sfida e il ribaltamento della situazione.
Se condividiamo emozioni c’è comprensione e possiamo pensare a una comune realtà, e se ciò avviene non sono più un folle perchè ciò che esprimo viene recepito.
Riesco sempre ad esprimermi meglio cioè nella vostra lingua di pensiero.
Sono felice perché i miei collaboratori sono sempre più tali;
sono felice perché i miei collaboratori sono sempre meno sfruttati perchè ora anche io conosco la loro lingua e faccio anche il loro lavoro;
sono felice perchè sempre più gente recepisce il mio messaggio;
sono felice perché molta gente non capisce il messaggio ma piace la forma;
sono molto felice per quelle persone che mi deridono perché un giorno i loro scherni rimbalzeranno su di me e li colpiranno.
Dopo duro lavoro la mia realtà combacia con la vostra realtà e il delirio, una fusione dove nasce la mia dimensione.
Questa strada credo, o meglio, spero che mi porti alla mia redenzione sociale, lo sradicamento delle barriere della tolleranza psichica.
Ora sono pronto per la lunga sfida che la vita mi sta giocando e per ora l’unica arma che ho è la mia vita stessa e la libererò.

Questa è un introduzione di come leggere il sito:
questo sarà il mio “blog filosofico”, una sorta di diario mentale.
Poi ci sarà il “blog dei briganti” dove voi metterete i vostri articoli e vari progetti attinenti al brigantaggio metafisico.
Sul sito c’è una nuova voce “rappresentazione del delirio” un abstract del mio delirio cioè un riassunto con lettere e poesie dell’epoca.
E la nave dei folli, che sarà un viaggio prima mentale e poi pratico, fisico…….

Un saluto ai vostri sogni.

martedì 14 ottobre 2008

Excuse me! Where is the toilet?

Excuse me! Where is the toilet?
Il fantasma disse: che sta dicendo?
rispose lo scout: chieie ca bagni! (portalo in bagno!)

E sempre cosi il Messia, caro mondo, battezzò il bidè di un albergo di praga, dopo aver chiesto informazioni ad una tenda, in occasione di un viaggio propio nella capitale della Repubblica Ceca, un viaggio travolto da una cascata di risate, passione e curiosità, ma anche da scorrege, cibo e fiumi di birra!

Ma seduto su quel cesso, fissando una cosa che avevo tra le mani, ho capito! Strano propio! Sembra che nonostante si è in movimento, per capire bene, per comprendere davvero il senso delle cose ci si deve fermare, soprattutto mentalmente.

Ero a migliaia di chilometri lontano da casa, io, viaggiatore irrequieto di tanti viaggi, spirito errante in balia delle onde del mare del mistero della mia esistenza, ancora una volta costretto, con piacere, a misurarmi nei confronti di un atto che qualcuno defini non diretto alla scoperta di nuove terre ma nell'avere nuovi occhi. E quanti occhi ho avuto io!

Che gioia, che stupefacente ebbrezza aver lasciato dietro di me la rabbia, la routine quotidiana,
la becera e monocolore vita di tutti i giorni, le mie paure, la solitudine, l'inadeguatezza nel sperare, le noie, le debolezze. Perchè no, il non coraggio di fuggire da me stesso. Il dolore.

Ho viaggiato tra uno stato e l'altro, ho viaggiato attraverso lo spazio e il tempo provando la gioia solo nell'immaginare alle persone che avrei conosciuto, ai sorrisi che avrei regalato, alle inevitabili scene comiche o tragicomiche con gli altri miei compagni d'avventura, a qualche dolce fanciulla alla quale avrei donato parte del mio cuore e non solo parte del mio corpo!

Che goduria, quante risate, quante esperienze da conservare gelosamente dentro di me! Mi è sembrato di toccare il cielo con un dito assaporando il sapore dell'aria di festa che entrava dentro me, mutevole e ristoratrice, rapida e veloce.

Seduto su un cesso di Praga in via Legerova fissando la cosa che avevo tra le mani, immobile ripercorrevo mentalmente a tutto ciò che quell'aria di festa aveva comportato, pensavo alla notte di Praga che fuori reclamava, con tutta la sua mistica forza e bellezza, di entrare per avvolgermi
nei ricordi più recenti. Quella notte aveva gli occhi di una fanciulla alla quale avevo dato il mio corpo e che mi diede il suo corpo, ma non il cuore! Eppure come me la godo, fino in fondo, fino all'ultimo orgasmo. Che piacevole orgasmo, breve e lento, rapido e veloce.Che esplosione di gioia!

Ripenso ai suoi occhi e al breve tempo che ci stringeva; alla consapevolezza che ella non mi desiderava. Che inutile situazione, che spreco di energie, che insoddisfacente e becera forma d'amore. Chissa se ella percepiva ciò che la mia bocca non diceva ma che la mia anima cantava,
dolce, soave ma carico di lussuria e straordinaria energia, come tante altre volte la mia anima a cantato a tutte colore che mi hanno donato il loro seno: "sei capace di amrmi? forse guarirei!
Amatemi e saprò come amarvi . Se siete passionali vi incendierò. Se siete frigide vi scioglierò.
Se volete giocare io giocherò con voi. Io sono qui, per voi . Venitemi a prendere perchè io voglio la vostra complicità".

E' strano, come dicevo prima. Bisogna fermarsi per capire le cose. Ed io, in questo viaggio, ho capito tutto. Anzi, non ho capito nulla! Perchè ci si illude di conoscere tutto ma più si scende in profondità di se stessi, più ci si confronta con se stessi più le domande affiorano. E le domande affiorano soprattutto quando si è in viaggio in terra straniera. Sant'Agostino diceva che gli uomini
viaggiano per stupirsi degli oceani, dei fiumi e delle stelle e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi, ma Carlo, il messia, caro mondo, sa meravigliarsi degli oceani, per i fiumi e per i monti ma Carlo il messia è un oceano, un fiume, un monte e come so meravigliarmi io di me stesso pochi sanno farlo.

E ho saputo meravigliarmi di quella notte con me dentro una toilette di un albergo di Praga su un cesso ho capito! Ho capito che noi siamo un viaggio. Che il più bel viaggio è dentro di noi. Che non esiste viaggio senza ritorno.

Questo pensavo quella notte mentre fissavo lo scontrino che mi era rimasto tra le mani!

a presto

domenica 21 settembre 2008

Grazie mondo

Ciao Mondo,
come al solito, io e il senatore, sempre nella stessa capitale del mondo, stavolta dalla periferia del parchetto (lo stesso che potete ammirare nel film) al centro della stessa capitale (il bar centrale),
luogo dall'anticamera piena di gente e dal retro cuore che palpita.......noi che pensiamo, sognamo,
costruiamo anche per voi.
Nonostante il ritardo, col cuore in mano oggi voglio ringraziare tutti coloro che nell'arco di più di un anno hanno partecipato a questo gioco e che hanno giocato con me. Propio per questa voglia di giocare e di confrontarsi con me mi hanno beneficiato regalandomi un sito, un coronamento raggiunto dopo ben quattro anni passati all'insegna della sana follia e alla lotta diretta all'inserimento alla realtà. O meglio, cercando di tramutare il dolore in un "panorama emozionale" dove contemplare " l'integrita " di una persona col suo bagaglio d'esperienza maturata individualmente ma che gridava al mondo: "comprendetemi!" la consapevolezza che la risposta del mondo, come ho già avuto modo di esprimere non sarebbe stata tanto diretta in mio soccorso ma a stimolarvi nei confronti di cio che molti hanno sperimentato sulla propia pelle come me e che tutti possono correre il rischio di sperimentare.
Queste righe, quindi, sono dedicate alle più di 1800 entrate al mio, anzi nostro blog, ma soprattutto a quei 8 complici, protagonisti di tanti miei film, che nell'arco di questi anni mi sono stati vicini.
Un grazie immenso va al fantasma della notte, che col suo spirito crea forze che agiscono dove il mio giovane spirito ancora non può arrivare.
ringrazio scuisitamente il mio senatore che alternativamente stimola il mio spirito e muove la mia penna.
Ringrazi l'avv.50% assente nell'anima ma presente agli atti.
grazie streghetta prima un "fischio", con andata e ritorno e poi una risatina......Iah iah!
Grazie suocera di pietro, inefetti la suocera sarei io.
Grazie mastro birraiolo, anche se birra non sei tanto ferrato, sto scherzando!
Grazie viaggiatore prossimo, non sai ma ci sei e poi ti dirò....è passato e siamo partiti, siamo tornati e ripartiremo.
Grazie cantante ignaro ora sai e senza che lo saprai un grazie ti prenderai, bella amico,sequenza tele messia.
L'ultimo pensiero, è rivolto a tutti coloro che vedono nero, che come me non sapevano iniziare a giocare e in seguito trovare la via del gioco.....della guarigione.

sabato 14 giugno 2008

A cavallo tra delirio e realtà

Immaginiamo una bilancia: da una parte il mondo delirante, dove tutte le mie pulsioni hanno preso il sopravvento e il mio cervello ha costruito il paese delle mie fantasie, io al centro del mondo, del mondo fantastico... ma troppo soggettivo per essere compreso dall'oggettivazione collettiva... e cosi si tende all'isolamento... dall' altra parte la realtà che non mi stimola, e che lascia che il mio tempo e quello di moltissime persone in tutto il mondo scorra senza la possibilità di raggiungere i semplici obiettivi belli della vita, in maniera assolutamente inutile. L'impegno "sprecato" di troppi che corrono per realizzare "produttività e consumismo" costretti da "artificiali leggi sociali" quali sucesso, richezza, potere calpestano i fiori che io amo, e cosi in questa realtà mi sento un aborto sociale, inutile.
Così mi creo un ponte tra delirio e realtà, con un piede in un piatto e l'altro nell' altro: sono Carlo ma faccio la parte del Messia; tutti siamo degli attori in questo teatro e io faccio la mia parte: il Messia.
Per esempio il 1 maggio abbiamo distribuito magliette, adesivi, stappabottiglie e volantini; molta gente è accorsa e molti mi hanno aiutato e mi aiutano ancora; raccoglievamo pensieri e la gente si è espressa e con le loro frasi hanno alimentato il mio spirito, hanno nutrito il nostro inconscio collettivo e insieme abbiamo creato una splendida aurea di gioia: cosi nel piatto delirante mi sono sentito una guida spirituale, io, il Messia e tutti i miei discepoli, i miei complici.
Ma nella realtà so che ho tanti amici, che sono stati lì per me e non per il messia, sì un amico da aiutare perche è stato sempre li per voi.
Sì il Messia, con tanti discepoli......
Sì Carlo, ha tanti amici, e forse il mio inconscio il voler vedere, quantificare le amicizie per trovare nei miei numerosissimi fratelli l'utilità del mio pensiero, l'importanza dell' imprinting che il movimento razionalfantasticista dà alla nuova realtà che piano piano stiamo vivendo, con la speranza di realizzare un mondo divertende, splendido nella sua semplicità.
Cerco aprovazione per un Io ancora debole ma grazie a voi tornerà come una roccia.