domenica 9 settembre 2007
l'illuminato è tornato
Il messia (uno dei tanti)
Ciao mondo, se Gesù di Nazareth, detto il Cristo, il Messia, l'Unto, il figlio del Dio vivente, andò in pellegrinaggio al Giordano e li si fece battezzare dal Battista, perchè no, forse con una conchiglia, io il Messia giunsi nel mio tempio dove morì il mio precursore Freud.
Quando un paio di anni fa mi recai a Lhasa da pellegrino, senza necessità religiose o teologiche, ma con l'anima aperta a qualsiasi esperienza o fenomeno trascendentale, senza che lo volessi ho provato un'intensa esperienza mistica durante la quale tutti i miei sensi erano attratti dalla quiete e dalla pace interiore. Li presi spunto a creare il mio cammino, la mia via: una via costellata da santi!
Il Nazareno si recò dal suo santo e da lui battezzato, illuminato se ne andò, con grande spirito a predicare. Anche io ho sentito questa necessità, anche io ho sentito la necessità del pellegrinaggio e del risveglio del mio spirito. mi sono recato a Londra, mia terra di pellegrinaggio, dal mio santo ormai non più presente in questa terra, per essere rivestito però del suo spirito che è ancora presente. il santo in questione è Sigmund Freud. Inginocchiatomi innanzi la sua chiesa compì l'atto appreso nell'esperienza tibetana a Lhasa; come tutti i pellegrini mi portai una conchiglia. Ma non una conchiglia qualunque: una presa in India con la funzione di scacciare lo spirito del male. Mi battezzai.
Forte della mia illuminazione mi adentrai tra i meandri di Londra e dopo una corsa in metro lo spirito mi condusse proprio li dove una voce di megafono mi riconobbe dicendo: Gesù Cristo è tra noi.
Io, forte della mia illuminazione, rigenerato, convinto di me stesso e della mia forza messianica, impavido predicavo il mio verbo e riconobbi un'eventuale Maddalena.
Il rito è compiuto attraverso una conchiglia, essere marino, bene prezioso, segno di illuminazione, come avrebbe detto qualcuno, compagna che guida dai fondali oscuri dei mari sino alle alture dei monti, quella conchiglia che a tratti si chiude desiderosa di contenere il mare intero ma non può, ma consapevole che quando si apre lascia passare un tratto di infinito. Quella conchiglia che tanto somiglia all'organo femminile che da piacere e vita e che ci riccolega al mio Santo e al suo pensiaro di energia libidica e cosidetta libere associazioni che mi stanno aiutando a guarire. A guarire da cosa? Dal mio deserto!
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