Immaginiamo una bilancia: da una parte il mondo delirante, dove tutte le mie pulsioni hanno preso il sopravvento e il mio cervello ha costruito il paese delle mie fantasie, io al centro del mondo, del mondo fantastico... ma troppo soggettivo per essere compreso dall'oggettivazione collettiva... e cosi si tende all'isolamento... dall' altra parte la realtà che non mi stimola, e che lascia che il mio tempo e quello di moltissime persone in tutto il mondo scorra senza la possibilità di raggiungere i semplici obiettivi belli della vita, in maniera assolutamente inutile. L'impegno "sprecato" di troppi che corrono per realizzare "produttività e consumismo" costretti da "artificiali leggi sociali" quali sucesso, richezza, potere calpestano i fiori che io amo, e cosi in questa realtà mi sento un aborto sociale, inutile.
Così mi creo un ponte tra delirio e realtà, con un piede in un piatto e l'altro nell' altro: sono Carlo ma faccio la parte del Messia; tutti siamo degli attori in questo teatro e io faccio la mia parte: il Messia.
Per esempio il 1 maggio abbiamo distribuito magliette, adesivi, stappabottiglie e volantini; molta gente è accorsa e molti mi hanno aiutato e mi aiutano ancora; raccoglievamo pensieri e la gente si è espressa e con le loro frasi hanno alimentato il mio spirito, hanno nutrito il nostro inconscio collettivo e insieme abbiamo creato una splendida aurea di gioia: cosi nel piatto delirante mi sono sentito una guida spirituale, io, il Messia e tutti i miei discepoli, i miei complici.
Ma nella realtà so che ho tanti amici, che sono stati lì per me e non per il messia, sì un amico da aiutare perche è stato sempre li per voi.
Sì il Messia, con tanti discepoli......
Sì Carlo, ha tanti amici, e forse il mio inconscio il voler vedere, quantificare le amicizie per trovare nei miei numerosissimi fratelli l'utilità del mio pensiero, l'importanza dell' imprinting che il movimento razionalfantasticista dà alla nuova realtà che piano piano stiamo vivendo, con la speranza di realizzare un mondo divertende, splendido nella sua semplicità.
Cerco aprovazione per un Io ancora debole ma grazie a voi tornerà come una roccia.
sabato 14 giugno 2008
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