sabato 14 febbraio 2009

Libero dalle catene

Ciao mondo,
ho vagato per il deserto tra mille insidie, bestie feroci e velenose, soffocato dalla realtà che non sentivo più mia la quale, avvolgendomi, mi stritolava!
Avvertivo "il mio cuore fondersi con le mie viscere; la mia lingua secca attaccata al mio palato". Prigioniero!
Prigioniero di una realtà opprimente, diretta ad una distruttività psichica!Poi la fuga!
Fuga dalla vostra realtà, che poi era anche la mia, ordinata dalla "mia realtà" di quel momento. Mi ritrovai ad errare e commemorare le gesta di Don Chisciotte, combattendo non cotro i mulini al vento ma contro quella realtà opprimente la quale mi aveva relegato in una cella. Così mi presentai al mondo come "messia", uno dei tanti, predicando il gioco, quel gioco che sapete, come unica via di fuga da quella paludosa realtà, realtà che via via si è dimostrata una nuova oppressione, apparentemente amabile ma, nello stesso tempo, velenosa.
Arrivati a questo punto ho preso coscienza, anzi, un "colpo di coscienza" (vedi articolo precedente) dopo aver preso la "cicuta", nettare mortale per eroi linciati dalla realtà,ancora vivo mi ritiro nelle montagne filosofiche-metafisiche e li prepararmi alla nuova battaglia!

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