Excuse me! Where is the toilet?
Il fantasma disse: che sta dicendo?
rispose lo scout: chieie ca bagni! (portalo in bagno!)
E sempre cosi il Messia, caro mondo, battezzò il bidè di un albergo di praga, dopo aver chiesto informazioni ad una tenda, in occasione di un viaggio propio nella capitale della Repubblica Ceca, un viaggio travolto da una cascata di risate, passione e curiosità, ma anche da scorrege, cibo e fiumi di birra!
Ma seduto su quel cesso, fissando una cosa che avevo tra le mani, ho capito! Strano propio! Sembra che nonostante si è in movimento, per capire bene, per comprendere davvero il senso delle cose ci si deve fermare, soprattutto mentalmente.
Ero a migliaia di chilometri lontano da casa, io, viaggiatore irrequieto di tanti viaggi, spirito errante in balia delle onde del mare del mistero della mia esistenza, ancora una volta costretto, con piacere, a misurarmi nei confronti di un atto che qualcuno defini non diretto alla scoperta di nuove terre ma nell'avere nuovi occhi. E quanti occhi ho avuto io!
Che gioia, che stupefacente ebbrezza aver lasciato dietro di me la rabbia, la routine quotidiana,
la becera e monocolore vita di tutti i giorni, le mie paure, la solitudine, l'inadeguatezza nel sperare, le noie, le debolezze. Perchè no, il non coraggio di fuggire da me stesso. Il dolore.
Ho viaggiato tra uno stato e l'altro, ho viaggiato attraverso lo spazio e il tempo provando la gioia solo nell'immaginare alle persone che avrei conosciuto, ai sorrisi che avrei regalato, alle inevitabili scene comiche o tragicomiche con gli altri miei compagni d'avventura, a qualche dolce fanciulla alla quale avrei donato parte del mio cuore e non solo parte del mio corpo!
Che goduria, quante risate, quante esperienze da conservare gelosamente dentro di me! Mi è sembrato di toccare il cielo con un dito assaporando il sapore dell'aria di festa che entrava dentro me, mutevole e ristoratrice, rapida e veloce.
Seduto su un cesso di Praga in via Legerova fissando la cosa che avevo tra le mani, immobile ripercorrevo mentalmente a tutto ciò che quell'aria di festa aveva comportato, pensavo alla notte di Praga che fuori reclamava, con tutta la sua mistica forza e bellezza, di entrare per avvolgermi
nei ricordi più recenti. Quella notte aveva gli occhi di una fanciulla alla quale avevo dato il mio corpo e che mi diede il suo corpo, ma non il cuore! Eppure come me la godo, fino in fondo, fino all'ultimo orgasmo. Che piacevole orgasmo, breve e lento, rapido e veloce.Che esplosione di gioia!
Ripenso ai suoi occhi e al breve tempo che ci stringeva; alla consapevolezza che ella non mi desiderava. Che inutile situazione, che spreco di energie, che insoddisfacente e becera forma d'amore. Chissa se ella percepiva ciò che la mia bocca non diceva ma che la mia anima cantava,
dolce, soave ma carico di lussuria e straordinaria energia, come tante altre volte la mia anima a cantato a tutte colore che mi hanno donato il loro seno: "sei capace di amrmi? forse guarirei!
Amatemi e saprò come amarvi . Se siete passionali vi incendierò. Se siete frigide vi scioglierò.
Se volete giocare io giocherò con voi. Io sono qui, per voi . Venitemi a prendere perchè io voglio la vostra complicità".
E' strano, come dicevo prima. Bisogna fermarsi per capire le cose. Ed io, in questo viaggio, ho capito tutto. Anzi, non ho capito nulla! Perchè ci si illude di conoscere tutto ma più si scende in profondità di se stessi, più ci si confronta con se stessi più le domande affiorano. E le domande affiorano soprattutto quando si è in viaggio in terra straniera. Sant'Agostino diceva che gli uomini
viaggiano per stupirsi degli oceani, dei fiumi e delle stelle e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi, ma Carlo, il messia, caro mondo, sa meravigliarsi degli oceani, per i fiumi e per i monti ma Carlo il messia è un oceano, un fiume, un monte e come so meravigliarmi io di me stesso pochi sanno farlo.
E ho saputo meravigliarmi di quella notte con me dentro una toilette di un albergo di Praga su un cesso ho capito! Ho capito che noi siamo un viaggio. Che il più bel viaggio è dentro di noi. Che non esiste viaggio senza ritorno.
Questo pensavo quella notte mentre fissavo lo scontrino che mi era rimasto tra le mani!
a presto
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19 commenti:
Bel racconto, mi ha fatto ripensare alla mia esperienza a Cracovia.Come disse uno scrittore francese dell'ottocento A.Karr: "Non si viaggia per viaggiare ma per aver viaggiato".
Grande Carlù ops! Messia...
Salutissimi
Antonio
Il tuo fidato cardinale ti saluta dalla teate...
Parole bellissime ke sono riuscite a stupirmi come sempre,continua così e nn mollare,
noi non molleremo
un saluto.
bhè bhè bhè bhè bhè...
bellissima esperienza essere travolti ed accompagnati in ogni istante dalle scorregge...tanto anche il nano del governo non vuole porre veti e limiti alle emissioni gassose...
LOL
Messia,le tue parole sono sempre come il faro in mare aperto...
aspettiamo con ansia la continuazione del film...
ciao messia
Ciao Ndo, dopo aver parlato con te quel giorno sempre con le tue interessanti nozioni ti dichiaro il mio storico di fiducia
Caro cardinal Camillo spero che non mi mollate, perche vi vedo titubanti nel costruire una nave vichinga modello di 6 metri per .....non si può dire è una sorpresa.
welcome to Bagdad, era il nostro motto.
il prossimo episodio e gia in cantiere manca solamente la voce fuori campo, e il titolo sarà Caro produttore.
Ciao,sono un visitatore di passaggio...sinceramente non capisco il fine e il messaggio che vuoi dare con video e commenti.
una bella presentazione andrebbe benissimo visto che non si capisce a cosa tu ti voglia riferire parlando delle tue pazzie e cose simili.
ciao ciao
Caro visitatore questo sito è la rapresentazione di un delirio e con questo termine si indica la perdita di senso della realtà.
DIMMI SE C'E' VITA
Avere sempre qualcuno su cui contare
e sentirsi così liberi tanto da iniziare a volare
fino a trovare rifugio in un caldo ristoro
dopo le fatiche della tua ultima salita,
dimmi se in tutto questo ci può essere vita.
Avere la fortuna di incontrare il vero amore
e sprigionare dai tuoi gesti piccole dosi di passione
che rimarginano il tuo cuore proprio dove prima c’era la ferita,
dimmi se anche qui ci può essere vita.
Cerchiamo di intravedere il meglio solo nelle grandi cose
non accorgendoci che lei c’è anche nei gesti più umili
ed in quegli episodi apparentemente futili nei quali ritrovare
un po’ di quella vita che da tempo non riusciamo più a vedere.
Una carezza che con delicatezza asciuga il tuo pianto
mentre sirene danzanti ti dedicano il loro canto
ed una mano che questa notte sfiorerà con dolcezza le tue dita,
sono certo che anche in questo ci può essere vita.
uomo senza volto amico del fantasma
DIMMI SE C'E' VITA
Avere sempre qualcuno su cui contare
e sentirsi così liberi tanto da iniziare a volare
fino a trovare rifugio in un caldo ristoro
dopo le fatiche della tua ultima salita,
dimmi se in tutto questo ci può essere vita.
Avere la fortuna di incontrare il vero amore
e sprigionare dai tuoi gesti piccole dosi di passione
che rimarginano il tuo cuore proprio dove prima c’era la ferita,
dimmi se anche qui ci può essere vita.
Cerchiamo di intravedere il meglio solo nelle grandi cose
non accorgendoci che lei c’è anche nei gesti più umili
ed in quegli episodi apparentemente futili nei quali ritrovare
un po’ di quella vita che da tempo non riusciamo più a vedere.
Una carezza che con delicatezza asciuga il tuo pianto
mentre sirene danzanti ti dedicano il loro canto
ed una mano che questa notte sfiorerà con dolcezza le tue dita,
sono certo che anche in questo ci può essere vita.
uomo senza volto amico dell' fantasma
INDOVINA CHI SONO
Amo molte donne
perché in realtà non provo sentimento per nessuna
o forse perché mi ritrovo ad avere un cuore grande
che si affeziona facilmente a chi si perde ed ha paura.
Fidati delle mie parole
perché loro ti sapranno consolare
dirigendoti in seno a quella libertà
che di raggiungere nessuno adesso ti potrà impedire.
Indovina chi sono
quando stasera ti passerò accanto,
ti regalerò un sorriso sincero
mentre a cuore aperto ti verrò incontro,
cerca di scoprire il mio volto
attraverso il significato cordiale della mia anima
che si travestirà d’immenso pur di essere tua amica.
Il cuore mio ti parla e da sempre ti conosce,
ha imparato ad accettare i tuoi difetti e quelle mille finezze
che ti rendono speciale e diversa dagli altri
come chicchi di sabbia che si uniscono a formare grandi deserti.
Indovina chi sono mentre emozionato ti cercherò tra la gente,
non sarà difficile trovarti perché ti inizierò ad amare finalmente
scegliendoti tra le tante donne che si perdono ed hanno paura
ma che nel cielo della vita come le stelle
lasciano sempre una fantastica scia.
Caro uomo senza testa,gia che sei amico del fantasma e tanto,il fantasma per me ormai è di famiglia.
Tornando a te io ho trovato vita anche nella solitudine più profonda,perchè lei a presentato voi a me.
caro indovina chi sono.sei confuso più di me,ma ti ascoltero tanto tu sai chi sono.
Mio caro amico nel tuo razionalfantasticismo parlare scorgo il carisma e la determinazione di un generale,di una guida,di uno shin,di un Messia che con somma saggezza cerca la vittoria senza il combattimento e la cattura del "nemico" intera ed intatta.
Salutoni, Antonio
Ciao anto quello che hai detto è combustibile per fare correre questa locomotiva.
E faro di tutto per non deluderti.
E non deludere nessuno di quelli che credono in me.
E anche di non deludere chi è solamente incuriosito di me.
ciao mondo.
ma tu non potrai mai deludermi....rimango sempre stupito dalla sottile linea logica ed intelligente che c'è dietro ogni tuo discorso,mi deludono le etichette ed i marchi che ci danno le altre persone,questo si,perchè tutti abbiamo una storia da raccontare e pregiudicare non fa altro che annichilire le menti di costoro...
:)
con affetto e nella speranza di poter essere d'aiuto.
l'etichette alimentano il dolore,
ma la determinazione,le brucia.
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